Dipartimento di Scienze della Formazione


CdL Magistrale quinquennale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria



Prof. LUCA TEDESCO



Informazioni personali


Qualifica Professore Associato
Settore Scientifico Disciplinare M-STO/04
Tel 0657339129
Fax Non indicato
Cellulare aziendale 88015
Email luca.tedesco@uniroma3.it
Indirizzo Via Daniele Manin 53
Ufficio Via Manin, 53
Struttura/Afferenza Dipartimento di Scienze della Formazione
Funzione Collegio Dottorato TEORIA E RICERCA EDUCATIVA E SOCIALE
Collegio Dottorato PEDAGOGIA E SERVIZIO SOCIALE
Collegio Dottorato CULTURA, EDUCAZIONE, COMUNICAZIONE
Membro della Commissione Editoriale
Membro del Consiglio di Dipartimento
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Abbiamo ragione, noi docenti, ragione da vendere. Ma io non sciopero



No, non penso proprio che i colleghi che aderiscono o aderiranno allo sciopero contro il blocco degli scatti stipendiali possano essere tacciati di corporativismo. Di corporativismo, piuttosto, potrebbero essere sospettati quei magistrati che hanno fatto ricorso contro il decreto legge del maggio 2010 che bloccava gli incrementi stipendiali del pubblico impiego per gli anni 2011, 2012 e 2013 e la sentenza della Consulta dell’ottobre 2012 che ha affermato che i tagli per i magistrati e solo per essi erano incostituzionali.
Poi, la zattera dei salvati si è fatta più affollata, salvando dal blocco avvocati dello Stato, insegnanti, personale di polizia, medici, prefetti, ambasciatori e consoli. Di più; per gli altri impiegati pubblici lo sblocco è partito dal 1° gennaio 2015, per i docenti universitari dall’anno successivo, docenti per i quali, caso unico nel pubblico impiego, a oggi permane il mancato avanzamento degli scatti che sarebbero maturati durante il periodo di blocco, cosa che si riverbererà su tutte le future buste paga e sull’ammontare della pensione.
Abbiamo ragione, quindi, eppure io non sciopererò.
Che il diritto di sciopero, infatti, comprovi dell’umana gente
le magnifiche sorti e progressive è affermazione che oggi non può facilmente essere messa in dubbio. Ma, ahimè, mia stella polare è quella ormai esigua tradizione liberale di ottocentesca memoria, che, comprendo bene, non può che muovere al sorriso e forse al compatimento gli alfieri del progresso, tradizione liberale che non concedeva agli impiegati pubblici, proprio perché tali, la facoltà di astenersi dal lavoro.
A questo si aggiunge una constatazione del tutto personale. Lo scippo mi impedirà forse di mantenere un tenore di vita presumibilmente superiore alla media dei miei colleghi del pubblico impiego? Di coltivare i miei interessi e i miei svaghi piccolo-borghesi? Di abitare in una casa decorosa? Di concedermi d’estate con il solleone qualche giornata sotto l’ombrellone? Non penso. Quando, malgré moi, mi rivolgo a un ufficio amministrativo (per quanto cortese e competente possa esserne il personale) mi consolo al pensiero che, uscito di lì, potrò tornare alle mie biblioteche, ai miei archivi o, se vorrò, a casa, a scrivere, leggere o anche semplicemente oziare, senza badge all’entrata, senza badge all’uscita, senza niente. Se così è, vuol dire che sto continuando a godere dei favori di Tyche, anche senza scatti.
Ma forse la ragione per cui non sciopererò è un’altra.
È che proprio non ce la faccio, domani, a fare il latitante, a non presentarmi all’appello, a spegnere il cellulare per non dover rispondere all’impiegata della segreteria, tempestata dalle richieste di chiarimento degli studenti.
Non ce la faccio neanche a presentarmi all’appello, comunicare agli studenti che hanno perso il loro tempo ma che lo sciopero lo faccio non solo per il mio portafogli ma anche per loro, che quello è il primo passo per la presa della Bastiglia, del Palazzo d’Inverno (e sorbirmi gli sguardi increduli di chi immancabilmente penserà: «ma questo mi fa saltare l’esame e mi vuole anche convincere che lo fa per il mio bene. Ma vada a fare in c….»).
No, non ce la faccio. Abbiamo ragione noi docenti, ragione da vendere, non c’è dubbio. Domani, però, farò il mio bravo appello. Ciò che perderò nel conto in banca guadagnerò in gratitudine da parte dei miei studenti. Non è, in fondo, cosa da poco…


Indice: Avvisi - Comunicazioni

Pubblicato il: 01/09/2017 Autore: LUCA TEDESCO

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Orario ricevimento a.a. 2017-2018



Il ricevimento degli studenti si terrà, a partire dal 1° settembre, presso lo studio del docente nella sede di via Manin secondo il seguente orario:

giovedì (18.30-19.30)
venerdì (15.30-17.30)


Indice: Avvisi - Ricevimento

Pubblicato il: 27/08/2017 Autore: LUCA TEDESCO

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The delinquent, the prostitute, the normal woman”-International conference - https://goo.gl/JXSVWb



“The delinquent, the prostitute, the normal woman”-International conference

                                                                 International conference
“The delinquent, the prostitute, the normal woman”. Cesare Lombroso’s international heritage in the debate on prostitution and female degeneration, from positivist criminology to anti-determinist decriminalization 
Call for papers
Date: November 9th  2017
Location: Education Science Department 
Roma Tre University 
Aula Volpi, Via Milazzo 11/b
Rome
Submission date: June 15th 2017
 
The Department of Education Science – Roma Tre University, with John Jay College of Criminal Justice, City University of New York, is sponsoring the international conference “The delinquent, the prostitute, the normal woman”. Cesare Lombroso’s international heritage in the debate on prostitution and female degeneration, from positivist criminology to anti-determinist decriminalization.
 
Theme  
The development of neuroscience, in the last fifteen years, has favored a revival of biological determinism, by establishing strict interconnections between human behavior and bio-genetic factors. This approach has strongly fed a rediscovery of Lombroso’s theories.
The Conference aims at examining a specific leit-motiv of Lombrosian theory, namely, the biological predestination of women to prostitution, deviancy and delinquency. One of the scientifically most fragile leit-motivs in Lombroso’s anthropological speculation, even among the most solid in the collective imagination and international public debate, either culturally and politically. 
This process would reveal one of the most striking expressions of the social tensions which characterize socio-economic modernization, in Italy and in Europe, from the end of the XIX century to the interwar period, preceding the uneven decriminalization of the postwar period.
The Conference aims at investigating, in relation to this theme and in different national contexts, (pseudo) scientific production, its press dissemination and consequent legislative translation in different States legal systems. 
Scientific committee
Liliosa Azara, Sandro Bellassai, Patrizia Gabrielli, Mary Gibson, Tamar Pitch, Francesco Pompeo, Livio Sansone, Luca Tedesco
Topics
·       Colonialism
·       Criminalization 
·       Deviancy
·       Women’s work 
·       Venereal diseases
·       State policy and restraints on individual freedom
·       Prostitution
·       Sexuality/dangerous sexualities
How to submit your abstract
Abstracts are due to the scientific committee by June 15th  2017, in Italian or English. Abstracts have to be sent only by e-mail, to the following address: donnalombrosiana@uniroma3.it
The abstracts should contain:
·      Title
·      Topic and Keywords (max 5)
·       Text (max 500 words), including bibliography. 
The official languages of the Conference are English and Italian.



Indice: Avvisi - Comunicazioni

Pubblicato il: 06/08/2017 Autore: LUCA TEDESCO

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file Curriculum vitae of Luca Tedesco aggiornato.pdf
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