Dipartimento di Scienze della Formazione



Esame di laurea



Regolamento



Tipologia della prova finale

Il CdLM SFP si conclude con un esame finale in cui vengono discusse (1) la tesi di laurea e (2) la relazione finale del tirocinio, il cui superamento ha valore abilitante all’insegnamento nella Scuola dell’infanzia e primaria.

(1) ) La tesi verte su un argomento teorico o applicativo che sia riconducibile alle discipline sostenute dallo studente nel suo percorso formativo e coerente rispetto agli obiettivi del Corso di laurea.
La tesi, elaborata in modo originale e critico, deve essere di almeno 100 cartelle (di 2000 battute a cartella).
Deve comprendere un capitolo in cui si esaminano, dell’argomento trattato, le applicazioni didattiche a livello dell’ordine scolastico scelto per la realizzazione del progetto finale di tirocinio del V anno (Infanzia o Primaria).
È seguita da un relatore, scelto tra i docenti del Corso, e da un correlatore, scelto nell’ambito dell’Ateneo, di altri atenei, del CNR o dell’Istituto Superiore di Sanità. Lo studente individua il relatore della propria tesi di laurea tra i docenti di un insegnamento presente nell’ordine degli studi del Corso, con cui concorda l’argomento della dissertazione.
Lo studente non deve aver necessariamente sostenuto esami con il docente relatore. 

(2) La relazione finale di tirocinio consiste nel resoconto del tirocinio svolto durante il IV e il V anno di corso.
Il tirocinio, seguito dai tutor, consiste:
−  nel IV anno di corso, nella creazione e somministrazione di una unità didattica di 20 ore in un ordine scolastico (Infanzia o Primaria) scelto dallo studente;
−  nel V anno di corso, nella creazione e somministrazione di un progetto educativo-didattico di 80 ore (20 di osservazione + 60 di attività didattica) nell’ordine scolastico diverso da quello scelto per il tirocinio del IV anno. L’argomento del progetto educativo-didattico deve essere correlato al capitolo applicativo della tesi ed è seguito da un tutor, con la consulenza scientifica del relatore o di altro docente (ovvero dei docenti) nella cui competenza rientra l’argomento trattato.

La relazione finale di tirocinio, redatta in modo chiaro e sintetico, deve essere di circa 30 pagine (2000 battute per pagina). In essa lo studente propone una riflessione approfondita sul progetto educativo-didattico realizzato con gli alunni e sul proprio percorso formativo e  descrive la propria professionalità e la capacità di integrare le conoscenze teoriche con la prassi educativo-didattica, di usare le proprie competenze in modo adeguato, di riflettere sulle proprie pratiche e di promuovere innovazione.  Tale riflessione si basa sui documenti allegati dai quali vengono tratte descrizioni narrative aneddotiche e/o dati quantitativi e qualitativi. La relazione deve comprendere i seguenti aspetti:
-          l’intervento educativo-didattico realizzato e la gestione e l’organizzazione della classe
-          gli apprendimenti e i comportamenti degli alunni
-          il percorso di sviluppo professionale del tirocinante
-          eventuali situazioni di successo e/o problematiche, analizzate in modo esemplificativo, per individuare le possibili condizioni, soluzioni e utilizzazioni in altri contesti.
I documenti redatti durante le attività di tirocinio del IV e del V anno con la supervisione dei tutor confluiranno negli Allegati della relazione finale.
Si segnala che copiatura e plagio costituiscono un reato penale e sono perseguiti dalla legge. Lo studente la cui tesi e relazione finale di tirocinio risultano anche solo in parte copiati, non può essere ammesso all’esame finale.
La presentazione e la discussione di tesi e relazione finale di tirocinio durante la seduta di laurea dura non meno di 20 minuti.

Assegnazione della prova finale

Per richiedere l’assegnazione (a) della tesi, (b) del progetto finale di tirocinio, il Candidato deve presentare il modulo ‘Domanda assegnazione tesi e relazione finale di tirocinio’ (reperibile in http://sfp.uniroma3.it) alla Segreteria del Corso almeno tre semestri prima della sessione prevista per l’esame di laurea. Il Candidato dovrà scegliere all'inizio del IV anno di corso in quale ordine scolastico svolgere, rispettivamente, l’unità didattica nel IV anno e il progetto finale di tirocinio del V anno.
Sulla base della richiesta, il Corso procederà (a) all’assegnazione del tutor responsabile del progetto del tirocinio del V anno e della relazione finale e (b) all’assegnazione, in accordo col relatore, del correlatore della tesi di laurea.

Composizione commissione esame di laurea


La Commissione per l’esame di laurea è composta da:

• almeno cinque docenti universitari (docenti relatori del Corso e docenti correlatori);
• due tutor di tirocinio (di cui all’art. 11 del D.M. 249/2010);
• un rappresentante designato dal MIUR.

I tutor dei laureandi, quando diversi dai tutor di tirocinio nominati come membri della Commissione di laurea, possono partecipare alla seduta di laurea senza diritto di voto.

Voto di laurea

Il voto di laurea parte dalla media ponderata degli esami presenti nella carriera dello studente, ai fini della quale non sono computati gli esami riferiti agli 8 CFU a scelta dello studente.
All’esame di laurea sono attribuiti fino a 9 punti, di cui 1 se nella carriera dello studente sono presenti almeno 3 lodi; fino a 4 punti per la tesi e fino a 4 punti per la relazione finale. I punti relativi alla relazione finale sono proposti dal tutor di tirocinio che ha seguito il laureando.
La relazione finale e la tesi sono valutate sulla base dei seguenti criteri ed elementi:
1.             Originalità del lavoro.
2.             Esplicitazione degli obiettivi e del costrutto teorico di riferimento.
3.             Coerenza tra obiettivi, contenuti, ipotesi di lavoro e metodologia impiegata.
4.             Correttezza e ampiezza dell’apparato bibliografico e delle fonti utilizzate.
5.             Correttezza della forma.
6.             Chiarezza espositiva e capacità argomentativa nella presentazione e discussione del lavoro.
7.             Curriculum degli studi.